Storia del Fumetto nel Mondo

In queste pagine parlerò della storia del fumetto nel mondo, citando un po’ tutti i principali fumetti non solo quelli della Marvel.

Parlare del soggetto del fumetto può apparire a prima vista una cosa semplice e forse futile, ma se lo fosse perché sono stati scritti innumerevoli libri ed anche enciclopedie su questo soggetto? Il fumetto è stato creato come mezzo di intrattenimento di massa verso fine 1800 (per essere precisi dovrebbe essere il 1896) e si ritiene che il primo fumetto sia Yellow Kid, nato sulle pagine domenicali di un quotidiano USA (New York World) e creato da Richard Felton Outcault. yellow_kid
Dico si ritiene perché ci sono correnti di pensiero che fanno risalire addirittura questo media ai graffiti rupestri preistorici. Si intende in questo caso sequenze di immagini che rappresentano una storia, e esempi di ciò si possono ritrovare nei secoli passati. Ma per restare sul semplice facciamo risalire la nascita appunto a fine 1800.

Ma cos’è il fumetto? Un insieme di disegni in sequenza legati da una storia con dei dialoghi. Questo è ciò che comunemente viene accettato come fumetto, ma perché la parola fumetto? Anche qui forse può apparire come una domanda scontata, una cosa che i più certamente sanno, ma è veramente così? La parola fumetto viene dalla nuvoletta simile a fumo che viene dalla bocca dei personaggi e ne riporta così i dialoghi (in inglese e nel campo fumettistico anche in Italia viene chiamato balloon).
Il fumetto può essere considerato (è spesso lo è) un’opera dedicata ai più giovani, quando non necessariamente lo è o non è stato creato a quello scopo. Col passare degli anni ha comunque assunto queste caratteristiche, ma non solo. Il fumetto si presenta come delle strisce orizzontali di alcune vignette in cui c’è una storia che sia autoconclusiva o a puntate appunto su quotidiani USA, particolarità la domenica le vignette aumentano di numero.

I soggetti di queste strisce si possono suddividere comunemente in due campi (questo sino ad una certa epoca) avventurosi e comici, anche se poi con gli anni i generi cresceranno. Altre particolarità è che in genere le storie umoristiche erano autoconclusive, mentre quelle avventurose erano a puntate. Poteva quindi forse essere un ulteriore mezzo per far comperare il quotidiano del giorno seguente. Alcuni giornali pubblicavano queste strisce solo nei giorni feriali, altri solo la domenica, altri ancora in entrambi i modi.

I giornali che seguivano quest’ultima prassi, optavano per un’altra caratteristica forse curiosa per quel che riguarda le strisce avventurose. Mantenevano la linearità della storia nei giorni feriali, per poi la domenica passare ad un’altra storia senza concludere quella in corso. Questa sarebbe poi completata nei giorni feriali della successiva settimana, mentre quella apparsa la domenica sarebbe continuata la domenica successiva.

Questa particolarità era dettata dalla considerazione che chi comperava un giornale nei giorni feriali non lo avrebbe comprato la domenica e viceversa particolarità è che spesso l’edizione domenicale della storia a fumetti era a colori, una cosa considerata pregiata all’epoca. Queste bene o male possono essere considerate un background sulla storia del fumetto, prevalentemente americano. Il fumetto nel nostro paese apparirà ben più avanti negli anni e verrà trattato in modo ben differente.

Come detto in precedenza il fumetto nasce verso la fine del 1800 e se Yellow Kid può essere considerato il primo a fregiarsi del nome fumetto presto altri ne appaiono solo l’anno dopo e nel 1900. Questo maggiormente per una forma di concorrenza tra giornali americani, i quali evidentemente vedono questo nuovo prodotto cartaceo attirare l’interesse dei lettori.

Non è che questi fumetti portassero avanti chissà quali messaggi o avventure (come invece avverrà negli anni a seguire) e quindi in genere i disegnatori erano anche gli sceneggiatori (anche questo cambierà nel corso degli anni), e il genere che prevaleva era principalmente quello umoristico Se nei primi anni del ‘900 in America esisteva già un certo numero di strisce a fumetti sui giornali, non si poteva dire la stessa cosa in Europa.

Nel vecchio continente non c’era ancora il cosiddetto balloon (il fumetto che da la voce ai personaggi) ma si usavano didascalie sotto l’immagine per i dialoghi. Dal 1910 in poi molti quotidiani americani iniziarono a pubblicare giornalmente le strisce a fumetti e nel resto del mondo di li a pochi anni questa tendenza prese piede.

I protagonisti di queste storie erano prevalentemente bambini (appunto atti a vicende umoristiche) ma nel corso degli anni si generò il genere di fumetti in cui il protagonista erano bambine spesso in situazioni lacrimevoli (influenzato dal genere cinematografico di quegli anni). Quindi dall’umorismo si passa a situazioni un po’ più attinenti alla realtà.
Altro genere che prende piede tra gli anni 20 e gli anni 30 è il genere famigliare in cui le storie avvengono nell’ambito di una famiglia, comunque sempre con un certa vena comica.

Tarzan
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Phantom

Sempre negli stessi anni nasce pure il fumetto avventuroso e quello fantascientifico, uno tra tutti è Tarzan. Piccola parentesi su questo eroe: questo è un personaggio di una serie di romanzi, quindi le sue avventure sono almeno in parte ispirate ai suoi romanzi; non sarà l’unico personaggio romanzesco ad essere trasposto a fumetti, negli anni ne seguiranno altri).

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Mandrake

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Popeye

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Topolino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da quel momento in poi c’è un proliferare di fumetti avventurosi e polizieschi che nascono, i più famosi conosciuti anche in Italia dove arriveranno a distanza d’anni sono Phantom (conosciuto in Italia col nome Uomo Mascherato) Mandrake e Flash Gordon.

L’avventura prende così piede e viene messa in mezzo anche a fumetti umoristici come Popeye (in Italia Braccio di Ferro) per non parlare di uno dei più famosi fumetti al mondo, se non forse il più famoso, Mickey Mouse (conosciuto come Topolino in Italia).

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Tintin

In Italia la situazione fumettistica è un po’ diversa visto che il regime mussoliniano vieta i fumetti americani nel nostro paese, nonostante questo nascono alcuni timidi esempi di fumetti anche nel paese dello stivale. Alcuni di questi hanno tematiche dettate dal fascismo, altri sono umoristici. Nel resto del mondo il fumetto si sviluppa, in alcuni paesi più velocemente in altri meno, comunque il fumetto avventuroso sembra sempre essere il fenomeno del momento.

Come detto anche in altri paesi europei e non ci sono fumetti che appaiono del genere avventuroso, uno fra tutti in Belgio è Tintin che raccoglie notevoli consensi rivaleggiando persino con le più acclamate produzioni americane.

Come già detto il fumetto europeo che ebbe parecchio successo alla fine degli anni 20 è Tintin, un fumetto d’avventura con una spruzzata di umorismo dettata da personaggi secondari che saltuariamente appaiono nelle storie. Per chi volesse approfondirne la conoscenza nel 2011 è uscito un film di Spielberg e Peter Jackson appunto dedicato al personaggio.
Non è il primo film dedicato a questo personaggio ma è il primo ad essere apparso anche in Italia. Tra l’altro non sarà certo l’unico personaggio a fumetti ad essere portato sul grande schermo o anche sul piccolo schermo. Sono molti gli eroi a cui è stata dedicata una serie televisiva o a disegni animati o con attori veri.

Se ne potrebbe fare un lungo elenco, comunque solo per citare i più famosi abbiamo Braccio di Ferro (conosciutissimo per la serie a disegni animati ma che pure ha avuto un film con il compianto Robin Williams nel ruolo principale nel 1980) e Topolino seguito da altri personaggi Disney.

Parlando di Disney, ricordiamo che se ora è una grande compagnia dedicata ai media e allo spettacolo, agli inizi c’era solo Walt Disney. Piccola curiosità riguardante Topolino, la sua nascita è in cartoon (disegni animati) del 1929 e poi nel 1930. Walt Disney lo crea come personaggio e i disegni vengono poco dopo affidati a Ub Iwerks. Topolino apparirà poi in Italia nel 1935.

Tex Willer

Tex Willer

Loneranger

Lone Ranger

Altra particolarità sono i personaggi a fumetti derivanti da sceneggiati radiofonici di un certo successo, un esempio di questi è Lone Ranger personaggio poco conosciuto in Italia ma famosissimo in USA. Questo è un esempio di fumetto avventuroso in un ambiente western e anche qui non sarà l’ultimo del suo genere. Una curiosità è che a 10 anni di distanza dalla prima apparizione di questo ranger solitario (anche se ha indiano compagno di avventure) apparirà oltreoceano, nel nostro paese, un ranger che in Italia rivaleggerà di fama con quello americano, un certo Tex Willer.
Il rapporto radio e fumetti particolarmente negli anni 30 e successivi è in un certo senso reciproco, dato che alcuni personaggi di sceneggiati radiofonici diventeranno dei personaggi a fumetti e viceversa. In entrambi i casi questo avviene per una questione di popolarità del personaggio in questione.

 

 

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The Shadow

Succede anche che personaggi di racconti d’avventura o di fantascienza divengano storie a fumetti e sceneggiati radiofonici, un paio di casi sono The Shadow e Buck Rogers, il primo una specie di giustiziere mascherato, il secondo un uomo che si risveglia dopo 500 anni in un mondo decisamente cambiato. Una particolarità di questi due personaggi che hanno avuto una vita letteraria, fumettistica, cinematografica e pure televisiva almeno per quel che riguarda Buck Rogers.bukroger

 

 

 

 

 

 

Siamo alla fine degli anni 30, nel giugno del 1938 e succederà qualcosa che cambierà per sempre il mondo del fumetto. Nell’albo a fumetti Action Comics 1 pubblicato dalla casa editrice DC appare per la prima volta la figura del super eroe più famoso al mondo: Superman. Questa è la sua prima apparizione pubblica ma la sua nascita risale al 1932, creato da Jerry Siegel per i testi e Joe Shuster per i disegni. Il personaggio è vagamente ispirato ad un racconto di fantascienza intitolato Gladiator. Come ho già detto la nascita di questo personaggio cambierà per sempre il mondo dei fumetti e lo stesso personaggio diventerà un’icona nella cultura popolare come pochi altri. superman

Come ho detto Superman apparirà in un albo a suo nome e più tardi a strisce sui quotidiani. Ma in origine i fumetti non erano delle strisce su dei quotidiani? Così era ma col tempo venne la pratica di pubblicarle pure su degli albi o libri che raccoglievano così un cospicuo numero di strisce, come una specie di pubblicazione antologica.
Comunque si può forse far risalire gli albi a fumetti al Giappone. Nel paese del Sol levante negli anni 20 vennero pubblicati i primi albi a fumetti ad ampia diffusione e in formato economico, questi non solo erano una sorta di pubblicazioni antologiche ma apparivano pure opere nuove. In America questa prassi iniziò nel 1934.

Alla casa editrice di Superman, la DC (acronimo di Detective Comics) si può far risalire il primato di essere la prima ad avere pubblicato un albo a fumetti con un personaggio singolo.
Tornando all’argomento Superman e super eroi ci sarebbe molto da dire dato che dal quel lontano 1938 questo è diventato un genere fumettistico che ha mantenuto la sua popolarità sino ai nostri giorni, si potrebbe dire che oggigiorno il mercato dei fumetti è dominato in parte non indifferente dal genere supereroistico. Se al giorno d’oggi è poco probabile che qualcuno non conosca la figura di Superman, nel giro di neanche un anno la DC pubblica sul numero 27 della collana Detective Comics del maggio del 1939 un personaggio la cui fama rivaleggerà con Superman, Batman. A differenza del precedente personaggio con origini extraterrestri questo è un giustiziere mascherato.

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Parlare di questi due personaggi con oltre 70 anni di storie alle spalle sarebbe un compito titanico, per cui per il momento soprassiedo. Però si può tranquillamente parlare della figura del super eroe, che con gli anni avrebbe avuto tutta una serie di discendenti. I primi a seguire la scia dei due personaggi DC sono quelli dei fumetti Marvel (ai tempi Atlas) una casa editrice che diventerà anch’essa famosa per il genere supereroistico un po’ più avanti con gli anni.

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