Nick Fury Agent of Shield

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La conoscenza che la persona comune può avere di Nick Fury (un afroamericano con la benda sull’occhio a capo dell’organizzazione di spionaggio e controspionaggio americana chiamata SHIELD) deriva dai film della Marvel (solo quelli dal 2008 in poi) e dal telefilm Agent of Shield dove appare saltuariamente. Questo a meno che non siate uno dei pochi che ha visto il film TV del 1998 con David Hasselhoff e quindi c’è una variante che è precedente a quello succitato, parlando dei fumetti della Marvel, che venne creata nel 1963 dai famosissimi Stan Lee e Jack Kirby.

Nick Fury è un militare, un sergente che è a capo di un gruppo di commandos durante la Seconda Guerra, la serie va avanti sino al 1965 quando appunto Stan Lee e Jack Kirby praticamente ricreano il personaggio tuttavia tenendo il suo background di soldato e lo fanno diventare il capo dell’organizzazione di spionaggio e controspionaggio americana dell’universo fumettistico Marvel, lo SHIELD. sgt.fury_

Questo personaggio è in parte ispirato alla serie di telefilm “L’Uomo dell’UNCLE” .) questi telefilm apparvero pure in Italia verso la metà degli anni 70, ma logicamente pure al più famoso agente segreto di tutti i tempi, James Bond 007. Grazie ai telefilm e ai film il personaggio dell’agente segreto aveva preso piede negli USA e quindi Nick Fury diventa il James Bond dell’universo dei fumetti  Marvel. Una differenza che però contraddistingue Fury dai personaggi citati prima è che Fury non è un comune agente di un’agenzia di spionaggio, ma il direttore della stessa agenzia, con tutti gli aspetti burocratici e non che questa carica può portare. Non aspettatevi però che le avventure di Nick Fury si svolgano dietro una scrivania, sono avventure d’azione adatte ad un uomo d’azione quale lui è.

Nella serie fumettistica troviamo qualcuno dei personaggi presenti nella serie di Fury precedente, siano amici, compagni e anche nemici. Fondamentalmente la serie di fumetti Marvel è un mix di spionaggio e avventura di marca Marvel, inframmezzando appunto il genere spionistico con la fantascienza (ci sono macchine volanti, delle organizzazioni criminali dotate di mezzi tecnologici futuristici (una di queste si chiama AIM che sta per Avanzate Idee Meccaniche, ci sono androidi e ovviamente dei robot e altro).

La serie di fumetti appare nella in una delle varie collane antologiche della Marvel, la collana Strange Tales a partire dal 135,  solo dopo circa tre anni nasce la serie Nick Fury Agent of SHIELD. La serie ha un certo successo tra gli anni 1966 e 1968, sicuramente grazie al nuovo disegnatore, un tal Jim Steranko, tempo dopo
Steranko oltre ai disegni si prenderà carico pure della sceneggiatura e della colorazione della serie.

Questo disegnatore (ormai famoso) mette in questa serie più situazioni alla 007, ma ciò che fa notare la serie e la rende innovativa sono i disegni, in questi disegni ma anche nelle storie introduce un certo stile psichedelico, con elementi tratti dalla pop art e pure dal surrealismo, cose che porteranno la serie al successo e fama a Steranko.

Come ho detto le storie pur essendo sempre spionistiche e di fantascienza diventano in un certo qual modo innovative (almeno per gli anni 60),rispetto ad altri disegnatori le sue donne diventano ben più provocanti, oggigiorno si ricorda Steranko grazie ai suoi disegni molto meno per le sceneggiature.

Quello che questa serie crea in quegli anni nel mondo dei fumetti di super eroi (non solo Marvel) non è facile  da esporre, ma se si pensa ai generi di disegni presenti negli anni 60, uno stile che potremmo definire classico, viene sconvolto all’improvviso (in senso positivo) da questo stile, che ricorda quello psichedelico, di Jim Steranko, avete un’idea di quale influenza possa avere tra i giovani dell’epoca?

Sono gli anni dove la cultura psichedelica germoglia, sia musicalmente parlando (parecchi gruppi rock di quel tempo ne erano influenzati) e sempre all’epoca c’era lo stile di pittura di Andy Warhol.

Negli anni 60 Steranko era ancora discretamente giovane, aveva circa 30 anni circa, esiste quindi la possibilità che quella cultura lo avesse in un certo qual modo ispirato. Così coi disegni di Steranko Nick Fury si trasforma in un fumetto che acquisisce importanza tra i fumetti della Marvel di quegli anni (il passare da testata antologica ad una propria era segno di successo), però sfortunatamente questo non dura.

La gestione di Steranko della serie di Fury da Strange Tales al Nick Fury Agent of SHIELD, avviene in pochi mesi, nei quali questo disegnatore si prenderà carico con una certa frequenza di sceneggiatura, disegni, colori e copertine, spesso il tutto da solo, il carico di lavoro in questo modo diventa eccessivo e così molla il tutto.

Quello che Steranko ha creato nella serie di Nick Fury è universalmente riconosciuto e infatti poco dopo il suo abbandono della testata la serie si conclude, ma comunque il personaggio di Nick Fury appare ogni tanto su altre testate dei fumetti della Marvel come guest star. Negli anni la Marvel presenterà altre serie sul personaggio di Nick Fury (particolarmente la mini serie Nick Fury Contro lo SHIELD) ma purtroppo sarà ormai orfana di personaggi come Jack Kirby, Jim Steranko o Stan Lee.

Il personaggio è apparso in Italia nella serie di fumetti della Marvel Corno l’Incredibile Devil, dal numero 27 del maggio 1971 al numero 103 dell’aprile 1974, per quanto riguarda Strange Tales e Nick Fury Agent of SHIELD, queste storie sono state ristampate dalla Panini nell’omnibus a lui dedicato.

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