La Morte di Capitan Marvel

 

morte di capitan marvel personaggi marvelCapitan Marvel è un personaggio dei  fumetti Marvel creato da Stan Lee (testi) e Gene Colan (disegni) durante il 1967. La sua prima storia è su Marvel Super-Heroes numeri 12 e 13 (del dicembre 1967 e del marzo 1968), in seguito ebbe una testata a lui intitolata durata per 62 numeri.
Mar-Vell, era un soldato dell’esercito della razza extraterrestre dei Kree, mandato sulla Terra a scopi di spionaggio spionistici. Dopo un certo periodo di tempo, passò poi dalla parte dei terrestri e la sua gente lo definì conseguentemente un traditore.

rick jones

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Per vari motivi ebbe un rapporto di quasi simbiosi grazie a dei bracciali extraterrestri chiamati le Nega Bande con Rick Jones (ex compagno di Hulk e in seguito di Capitan America oltre ad avere bazzicato per un certo periodo di tempo tra i Vendicatori). Tempo ed eventi dopo, divenne un eroe cosmico (protettore dell’universo) e si liberò del legame che intercorreva tra lui e Rick Jones.mar-vell fumetti

In seguito questo personaggio andò nelle mani di Gil Kane (per i disegni) e di Roy Thomas (per i testi) cambiando costume sino a quando Jim Starlin (disegnatore la cui specialità da allora sono le saghe cosmiche sia nei fumetti della Marvel che non) non se ne occupò dal 25 sino al numero 34 della testata. Jim Starlin stesso disegnò e stese i testi della Marvel Graphic Novel 1 del 1982 dove questo eroe muore.

Nel mezzo di un combattimento assieme a degli alleati Mar-Vell pur non avendo ricevuto alcun danno si sente male.
Viene accuratamente esaminato e questi esami rivelano che ha contratto il cancro ed ha approssimativamente tre mesi di vita, il Kree rivela che a causa di un combattimento successo anni prima col supercriminale di nome Nitro, si ruppe un contenitore contenente gas nervino e per impedire che si diffondesse nell’aria aveva sigillato con le sue mani il contenitore respirando così il gas. Mar-Vell da la non lieta novella alla sua compagna Elysius e va sulla Terra per comunicare la stessa cosa a Rick Jones.

nitro fumetti marvel

Rick venuto a conoscenza dei fatti raduna i Vendicatori chiedendo loro di trovare una qualche cura contro il cancro. Tutti i coinvolti affermano la loro impotenza nell’affrontare e risolvere la cosa.
A questa risposta Rick li accusa di fregarsene di questo e se ne va. Ogni singolo Vendicatore coinvolto dopo la scenata di Rick pensa addolorato al perché non ha mai cercato di fare qualcosa per contrastare questo male prima d’ora.

Le condizioni di Mar-Vell peggiorano e su Titano (luna di Saturno e dimora attuale di Mar-Vell) quasi tutti gli eroi dei fumetti  Marvel si presentano per rendere omaggio a colui che è stato un loro alleato od amico. Mentre Mar-Vell è nel suo letto e li vicino c’è la Cosa che racconta alla compagna dell’eroe Kree una vicenda in cui ha collaborato con Mar-Vell affermando che è un vero duro e si rivolgendosi all’Uomo Ragno che è lì vicino gli chiede accordo. Spidey conferma la cosa con esitazione, sembra avere difficoltà ad esprimersi facilmente e trova una scusa per uscire dalla stanza il prima possibile. Uscendo dalla stanza l’Uomo Ragno è visibilmente scosso pur avendo la maschera, il membro degli X-Men la Bestia lo nota e si informa di cosa gli succede. La risposta di Peter è un qualcosa del tipo che i super eroi non possono morire per cose del genere, che i super eroi muoiono per cose come bombe, proiettili esplosioni o uccisi da criminali ma non per il cancro. Il mutante peloso risponde con una qualcosa del tipo che se anche sono dei super eroi possono morire come le persone comuni.

Mar-Vell va in coma. Nella stanza c’è ormai solo lui e gli compare davanti Thanos redivivo (un nemico di Mar-Vell e all’epoca morto) che gli dà nuovamente forza ed energia come se stesse bene.
Gli spiega che essendo Thanos un amante della Morte personificata, Mar-Vell non può morire in questa maniera e deve combattere ancora contro di lui. Trasportati all’improvviso in un posto differente, in cui Thanos gli fa vedere un grandissimo cuore palpitante sospeso per aria e affermando che è il cuore del Kree e che lui lo distruggerà e Mar-Vell deve cercare di ostacolarlo.

thanos fumetti marvel

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Il combattimento è lungo ben sei pagine dell’albo e Mar-Vell riesce sempre a vincere, la Morte ad un certo punto fa la sua comparse e Thanos chiede a Mar-Vell se è pronto per lei.
La risposta del Kree è affermativa e in quel momento la Morte pone le sue labbra sulle sue, subito dopo il cuore sospeso per aria si ferma. Mar-Vell interroga la Morte chiedendole se era tutto lì, bastava un bacio per varcare i confini della vita e della morte. Chi gli risponde è invece Thanos dicendogli che c’è di più e di seguire la Morte nel viaggio. Riquadro in cui Mar-Vell e Thanos con le loro mani tra quelle della Morte si allontanano. La vignetta seguente presenta uno strumento per l’elettrocardiogramma con una lettura piatta, questo viene poi spento e i supereroi intorno al letto di Mar-Vell molto tristi per la sua morte.

Questa è la fine di questa storia la Graphic Novel del 1982 La Morte di Capitan Marvel pubblicata in Italia per la prima volta sulla collana della Play Press dedicata ai fumetti Marvel, Play Special numero 1 del febbraio-marzo 1990.
L’autore sia per i testi che per i disegni è Jim Starlin che anni prima aveva ripreso il personaggio di Capitan Marvel portando alla luce storie molto belle specialmente quelle contro Thanos, in un certo qual senso c’è una sorta di giustizia poetica nel fatto che la fine di questo personaggio fosse una sua creazione. Da allora la specialità di Starlin sono state avventure cosmiche in genere sia nei testi che nei disegni abbastanza apprezzabili. Nonostante questo di cosmico nella storia non c’è molto, ci sono solo emozioni o sentimenti che accompagnano il lettore per tutta la storia dall’inizio alla fine.

Personalmente trovo questa storia molto commovente, la sfuriata di Rick Jones nei confronti dei Vendicatori, il senso di frustrazione che costoro sperimentano in questa circostanza sentendosi incapaci di risolvere la cosa a dispetto dello loro abilità scientifiche e dei loro poteri, i sentimenti che prova l’Uomo Ragno e la sua conversazione con la Bestia sono decisamente umani idem la risposta dell’eroe mutante. La trovo una storia molto umana, molto di più di altre storie, che evidenzia i super eroi Marvel nella loro umanità. Dopo la lettura di questa storia diventerà difficile credere che Jim Starlin sia solo uno scrittore specializzato in avventure cosmiche. Come ho già detto, questa è una delle storie più commoventi, più reali, e anche vive reali e toccanti che mi sia mai successo di leggere in più di 40 anni di letture di fumetti Marvel.

Un commento

  1. Antonio Console

    Concordo pienamente con te.

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