Fantastici 4 Come una Fenice

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Questa storia è il numero 286 dei Fantastici Quattro USA del 1986 apparso in Italia sul numero 1 dei fumetti X-Marvel  della Play Press nel 1990 e poi sui Fantastici Quattro Star Comics in seguito. La storia è di John Byrne sia per i testi che per i disegni.

La storia anche se è dei Fantastici Quattro ha dei legami con le storie degli X-Men e dei Vendicatori.

Questa avventura incomincia coi Fantastici Quattro che sono di ritorno dopo una missione spaziale e per via di un problema aeroportuale arrivano nella dimora dei Vendicatori. Qui si ritrovano con Ercole (uno dei tanti eroi che hanno fatto parte dei Vendicatori) e Capitan America.ercole

Capitan America spiega a Mister Fantastic che la squadra dei Vendicatori ha ritrovato un oggetto che sparpagliava energia in un aereo saltato in aria nell’aeroporto e gli fa vedere un qualcosa di simile ad un bozzolo. Gli spiega che al momento del recupero questo bozzolo mandava fuori dell’energia, ma che al momento ha smesso.

Mister Fantastic toccandolo viene colpito da un flusso di energia e grazie all’ intervento della Donna Invisibile non ci sono ulteriori effetti peggiori e sempre grazie alla Donna Invisibile i suoi poteri riguardanti l’invisibilità fanno vedere l’interno del bozzolo.

Dentro al bozzolo c’è una donna dalla chioma rosso vivo che indossa un abito da sera stracciato, la donna in questione è Jean Grey degli X-Men (anche se ne verranno a conoscenza più tardi).

Tra i presenti nessuno sa chi sia la donna e Mister Fantastic si ingegna per tirarla fuori dalla sua condizione di animazione sospesa. Il bozzolo poi si apre, con Jean che mette in atto i suoi poteri scuotendo la sede dei Vendicatori con la sua telecinesi.

Appena uscita dal bozzolo Jean si trova davanti Mister Fantastic e lo crede un androide o robot (memore di esperienze vissute prima di finire in animazione sospesa) e la sua reazione non è buona.

Tocca nuovamente alla Donna Invisibile salvare la situazione impedendo che Jean attacchi Reed e i presenti. Alcuni dei presenti tra cui Reed riescono a calmare Jean e a farla ragionare facendo si che ricordi gli eventi che hanno fatto si che finisse dentro al bozzolo, anche se i tentativi non danno i frutti sperati non riuscendo a ricordare tutto ciò che è avvenuto nel passato.

A questo punto Jean vorrebbe rivolgersi al Professor Xavier che grazie alla sua telepatia potrebbe far luce sugli eventi me le viene riferito che sembra passato dalla parte dei criminali assieme agli X-Men.

Sconvolta dalla cosa e non sapendo più cosa fare decide di andare alla casa della sua famiglia, i Vendicatori e i Fantastici Quattro la portano.

Arrivata nella casa dove è nata e vissuta sino a quando non è entrata negli X-Men trova un oggetto di cristallo con la sua immagine. Si tratta di un manufatto alieno dato ai suoi genitori in suo ricordo, questo oggetto fa ricordare la persona che viene rappresentata nell’immagine a chi lo impugna.

Prendendo in mano l’oggetto di cristallo Jean fa apparire nella stanza immagini olografiche degli eventi che l’hanno fatta finire nel bozzolo, guarda l’apparizione dell’entità chiamata Fenice che la rimpiazza nel guidare lo shuttle facendola finire in uno stato di animazione sospesa allo scopo di sottrarre alla morte i suoi amici X-Men e specialmente Ciclope.

In base a ciò che ha visto Mister Fantastic si rende conto che l’entità Fenice non ha solo rimpiazzato Jean a livello fisico ma anche a livello mentale assumendo anche tutti i ricordi della donna, trasformandosi così in un duplicato perfetto di Jean Grey e convincendosi addirittura di essere effettivamente la donna e non una copia.

Dopo aver visto tutto questo e dopo aver sentito le spiegazioni di Reed, a Jean iniziano a venire dei dubbi sulla sua reale identità.

Capitan America fa un intervento spiegandole la storia della Fenice e della sua “morte” e assieme a Mister Fantastic e alla Donna Invisibile le fanno capire Fenice si è uccisa per via della bontà ed umanità assunte prendendo la forma e i sentimenti e i pensieri di Jean.

A questo punto la donna realizza chi e è lei veramente con certezza: la mutante membro degli X-Men Marvel Girl/Jean Grey. In seguito Jean desidera rivedere la sua famiglia e i suoi compagni e a questo punto Mister Fantastic fa una telefonata a qualcuno che la conosce e che la può aiutare (sarebbero gli X-Men originali nella loro veste di X-Factor).

Questa storia di John Byrne invalida ciò che Chris Claremont ha scritto sul numero 136 dei fumetti degli  X-Men, ma comunque la storia è bella e toccante per coloro che, in quanto Marvel fan, hanno amato gli X-Men.

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