Devil Ultima Mano

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Questa è una storia dei fumetti della Marvel che ha come protagonista Devil (apparsa in Italia sui Fantastici Quattro Star Comics 15 del 1989 ristampata poi sull’omnibus della Panini Comics uscito nel 2008 o 2009 dedicato a Devil di Frank Miller).

ll nome di Frank Miller lo dovrebbe conoscere ogni appassionato di comics degno di questo nome. Costui è la persona che nel 1986 scrisse la storia che diede nuova luce a Batman da quel momento in poi, la storia in questione è Il Ritorno del Cavaliere Oscuro.
Altri meriti di Miller sono la creazione di 300 e di Sin City (chi non ha letto i relativi fumetti non della Marvel avrà magari visto i film omonimi) sia per i testi che per i disegni e con la sua gestione triennale di Devil ha riportato in auge il personaggio.

Grazie ai lavori di Miller, Devil si è trasformato in uno dei personaggi fumettistici più noti.

Devil è un avvocato non vedente di nome Matt Murdock che ha perso la vista in un incidente ma proprio grazie a quello (è stato colpito agli occhi da dei prodotti radioattivi) i suoi quattro sensi restanti sono stati drasticamente potenziati ad altissimi livelli e ha sviluppato un senso tipo un radar con il quale riesce a percepire diversamente dalla vista cose o persone che gli stanno davanti.
Altri personaggi di questa avventura di Devil sono Elektra Natchios (un personaggio inventato da Miller nel 1981 su Devil USA 168) ex quasi fidanzata di Matt Murdock quando erano compagni di università, trasformatasi in una killer ninja prezzolata e Bullseye, un personaggio comparso originariamente sul numero 131 di Devil USA nel 1976 (in Italia apparirà sui fumetti dell’Uomo Ragno della Marvel Corno numero 201). Bullseye si trasformerà ben presto nel nemico principale di Devil, i suoi poteri (se vogliamo chiamarli così) sono la mira precisa al 100% e con la capacità di tramutare qualsiasi arnese in un’arma dalle capacità micidiali.
Bullseye è stato incarcerato ma grazie a determinati accorgimenti e anche grazie alle capacità in suo possesso riesce ad evadere. Dato che pure Bullseye è un assassino prezzolato riceve l’incarico di assassinare Elektra e mentre sta elaborando il piano per ucciderla gli balza in mente l’idea che Devil potrebbe anche essere Matt Murdock.

Bullseye e Elektra hanno un combattimento molto violento e mentre l’uomo viene solo ferito dalle armi della ninja, invece lui riesce ad ucciderla rompendole la mandibola, poi riesce a tagliarle la gola (per mezzo di una carta da gioco) e poi le trafigge il cuore con un pugnale. La morte di Elektra non è immediata, arriva alla casa di Matt Murdock (conoscendone l’altra identità) e spira in braccio a lui.

Una curiosità che riguarda queste pagine è che queste sono riprodotte quasi uguali nel film su Devil uscito nel 2003. Le scene che rappresenta Miller sono abbastanza pesanti, di sicuro non le ha annacquate, nonostante la crudezza delle scene, quando Elektra muore in braccio a Matt, aleggia nell’aria una certa emozione che non si può non percepire.

Matt va alla Morgue per il riconoscimento della salma di Elektra, e nello stesso obitorio in cui Bullseye è presente, prova a verificare se la sua teoria riguardo l’identità segreta di Matt è giusta, e per farlo gli lancia contro un bisturi che Devil riesce a schivare persuadendolo in questa maniera che la sua teoria è corretta.

 

Bullseye va ad informare della sua teoria il padrone del mondo criminale di New York Kingpin (un industriale con notevole forza fisica e un fisico imponente nemico dell’Uomo Ragno presente pure lui nel film), che gli dice solamente di assassinare Devil.
Bullseye si intrufola in casa di Matt Murdock per ucciderlo, e a quanto appare trova Matt immerso a registrare un’arringa per il tribunale.

 

Elektra prima versione e una versione più recente

 

BullDevil fumetti marvel

Bullseye

 

Sembra un bersaglio facile ma il tentativo di assassinio è interrotto da Devil che blocca il tentativo. In realtà Matt aveva piazzato un fantoccio con le sue sembianze per ingannare Bullseye, cosa che l’assassino non potrà immaginare.

In seguito ad un violento scontro Bullseye sta quasi per sfracellarsi giù da un edificio ma Devil lo salva impedendo la caduta, l’assassino non sopporta di essere salvato dal suo nemico e prova a sciogliersi dalla presa di Matt, il quale contribuisce alla mossa di Bullseye lasciando la sua presa e facendolo finire giù dicendogli che non ucciderà mai più nessuno.

Queste scene sono una dimostrazione del fatto che Frank Miller non è il tipo da eroe privo di macchia e paura dei tempi d’oro dei fumetti Marvel e non. Devil praticamente esegue un omicidio ai danni di Bullseye in modo consapevole anche se il suo nemico non morirà, per il semplice gusto della vendetta, all’epoca in cui questo fumetto è stato scritto (primi anni anni 80), i super eroi non uccidevano a sangue freddo i nemici (succederà a volte poi negli anni 90).

Questa storia finisce che Bullseye è in un ospedale con colonna vertebrale e le braccia e gambe rotte completamente avvolto nelle bende e senza neanche più la capacità di parlare a causa delle ferite riportate con l’odio verso Devil che è alle stelle, e con una scena in cui Matt che si reca al cimitero a trovare Elektra senza alcun baloon descrittivo o di commento.

Difficile esprimere un parere su questa storia a fumetti  che potrebbe essere facilmente giudicata come una delle più belle della gestione di Miller su Devil. Miller in questa storia della Marvel non abbonda certo di romanticismi, la tragedia di Matt Murdock per la morte della donna che ha amato un tempo non viene descritto a parole ma esclusivamente coi disegni che pur non dimostrando la profonda sofferenza che prova, fanno ben avvertire i sentimenti dell’alter ego di Devil.

Questa comunque una storia di supereroi comune, c’è dell’altro dentro e se si legge la gestione di Miller sul personaggio di Devil lo si vedrà. Il fatto che poi in seguito ritornino sulle pagine del fumetti Marvel  sia Bullseye che Elektra non fa perdere valore a quest’opera.

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